Opportunità del mercato 2016

GLI INVESTIMENTI IDRICI: VERSO UNA DEFINITIVA ATTUAZIONE


MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO


In Italia il deficit impiantistico è ancora rilevante:

  • il 4% della popolazione
    è ancora priva di impianti acquedottistici adeguati
  • il 30% della popolazionenon dispone di impianti di fognatura e depurazione adeguati


Gli investimenti sono ripartiti negli ultimi anni grazie alla stabilizzazione delle regole AEGGSI che viene apprezzata da chi deve investire e da chi finanzia i progetti, passando dai 961 milioni del 2012 a 1,49 miliardi del 2015 (+55%). Nei prossimi 30 anni il fabbisogno di investimenti è stimato in 65 miliardi di euro per il miglioramento del servizio, la tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell'ambiente.
 

LE AREE DI INTERVENTO

  • Superamento delle procedure comunitarie d’infrazione (Direttiva 91/271/CE)
  • Miglioramento della qualità ecologica dei ricettori finali (Direttiva 2000/60/CE)
  • Garanzia di continuità nell’approvvigionamento idrico
  • Raggiungimento degli standard qualitativi dell’acqua distribuita
  • Superamento delle deroghe sui limiti di potabilità
  • Riduzione delle perdite idriche
  • Risparmio ed efficientamento energetico
  • Rinnovo e completamento dei sistemi di misurazione
     

 

DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE

Per sostenere questo ingente fabbisogno di investimenti, l' AEEGSI ha definito un nuovo sistema di determinazione delle tariffe.
Finanziando gli investimenti con la nuova tariffa, si possono prefigurare tre possibili scenari
 

INERZIA

RIPRESA

SVILUPPO

TOTALE ANNUO 1,6 MILIARDI € TOTALE ANNUO 3,2 MILIARDI € TOTALE ANNUO 4,8 MILIARDI €



30 € X icona persona/ ANNO 50 € X icona persona/ ANNO 80 € X icona persona/ ANNO

 

 

LE AREE DI INTERVENTO


L’Italia ha già subito due procedure d’infrazione
e due condanne della Corte di Giustizia Europea.
Per il 2016, la terza procedura d’infrazione
prevede 480 milioni di euro l’anno fino
al completamento delle opere.
Per il superamento delle infrazioni, dal 2007 al 2013, Delibere CIPE e Fondi Europei hanno finanziato - a fondo perduto - opere idriche per
4,3 miliardi di euro, destinati in particolare al Sud.
Su 1.296 interventi previsti:

  • 76 (47 milioni di euro) sono stati completati
  • 768 (1,5 miliardi di euro) sono in corso
  • 452 (2,7 miliardi di euro) sono bloccati e si deve provvedere al loro avviamento
mappa opportunita italia

PENALITA' (MLN €/ANNO)

 

GLI INVESTIMENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

SETTORE IDRICO


Il Servizio Idrico Integrato grava per almeno il 2% (6 TWh) sul fabbisogno energetico nazionale* e il costo per l’energia ha un’incidenza media del 15% sul fatturato idrico.

Gli investimenti devono quindi essere finalizzati non solo al miglioramento e all’estensione del servizio, ma anche all’efficienza energetica, in particolare nelle fasi di sollevamento e depurazione delle acque, per migliorare l’impatto del servizio sui costi e sull’ambiente.

* dato registrato per le gestioni degli acquedotti, che non tiene conto di gestioni in economia, non registrate, né di alcune gestioni dei servizi fognatura e depurazione.
 

EFFICIENZA ENERGETICA


Il tema dell’efficienza energetica è oggi molto attuale, in ottica di risparmio economico e di sostenibilità.
Oggi il settore è in forte evoluzione e sta attraversando una fase di transizione tecnologica e culturale che si prefigura come determinante.
Attualmente i Certificati Bianchi, principale strumento di promozione, rivestono un ruolo centrale ma, soprattutto, si sta diffondendo la convinzione che l’efficienza energetica sia un fondamentale veicolo di sviluppo: sarà questo cambio di mentalità la vera svolta del settore.



IL GAS: NUOVE PROSPETTIVE DI SVILUPPO

Il settore del gas naturale si configura come strategico nell’energy mix nazionale.

Questo perché il gas:

  • è il combustibile fossile a minore impatto ambientale
  • può contare su un’infrastrutturazione capillare
  • in ottica di sviluppo delle fonti rinnovabili, può diventare la principale fonte di backup


Recentemente il settore ha subito una profonda ristrutturazione, orientata alla liberalizzazione del mercato e allo sviluppo della concorrenza.
Il 2016 sarà l’anno delle prime gare ATEM: questo permetterà di valutare lo sviluppo degli scenari di settore.
Al momento dell’affidamento, sarà necessario dare attuazione al piano di investimenti definiti in sede di gara dalla stazione appaltante.
Inoltre, con l’affidamento di ATEM a un unico soggetto, le società studieranno evoluzioni strategiche, in ottica di aggregazione, di efficientamento e di economie di scala.